Risalire sul Titanic

•12 aprile 2012 • Commenti disabilitati

Sono passati 14 anni da quando lo vidi la prima volta sul grande schermo, e in questi anni ci sono stati passaggi TV, la scomparsa delle vhs e l’avvento del DVD prima e del bluray poi, ma rivedere Titanic sul grande schermo è sempre una grande emozione, una magia che sono James Cameron poteva creare. Quest’anno arricchita di un 3D non eccessivo, utilizzato per dare profondità alle inquadrature e far vivere più da vicino quell’unico viaggio della nave “inaffondabile”. La storia, ormai, la conoscono tutti, anzi, dovremmo parlare di storie, una moltitudine di storie che si intreccia in un unico racconto lungo più di 3 ore.
Non c’è solo la storia di Jack, moderno Romeo squattrinato che vive alla giornata e di Rose, Giulietta intrappolata in una società che non sente sua, che aspetta uno spiraglio di luce, qualcuno che senta le sue grida nel buio. Un incontro che cambierà le loro vite e di quelli che stanno loro attorno, per sempre; un unico atto di fede, “salti tu, salto io”.
C’è la storia della miseria e della ricchezza, la compostezza di fronte alla morte e la follia umana che nulla guarda pur di salvare la propria vita, la supponenza di chi dovrebbe tutelare le vite che gli vengono affidate e invece pensa solo al proprio tornaconto, il panico, la paura di quei momenti. Una drammatica similitudine con il naufragio della Costa Concordia, con gli ufficiali che non avevano il polso della situazione, i continui inviti a mantenere la calma, nonostante l’acqua entrasse ormai ovunque e la nave stesse già andando sotto il mare.
Titanic è uno di quei film che non ti stancheresti mai di vedere, ma che al cinema trova la sua dimensione naturale. Mai scelta di attori fu più azzeccata, Leo e Kate mostrarono già allora che sarebbero diventati due attori bravissimi.
L’unica pecca di questa nuova edizione cinematografica è lo scompenso tra un video, nuovo e rielaborato e un audio vecchio di 14 anni che in alcuni punti lascia sentire il passare del tempo.
In ogni caso, va rivisto, tutti dovrebbero andare a vederlo o rivederlo al cinema in questi giorni che ricorre il centenario dell’affondamento.

Sapessi com’è strano, veder gli Studio3 a Milano

•1 aprile 2012 • 2 commenti

Lo aveva promesso, ed è stato di parola. Ieri sera si è svolta a Milano la data 0 del tour 2012 degli Studio3 e con ogni probabilità sarà anche l’unica data milanese del gruppo.

Due ore live, oltre venti pezzi del repertorio, una band di quattro elementi e una cornice di pubblico che ripaga gli sforzi fatti da Vetro in questi ultimi mesi per l’organizzazione di questa data.
Non v’è dubbio che, nonostante il nuovo album non sia ancora uscito a distanza di quasi un anno da “Scelgo te” e dall’inizio della seconda vita artistica dei 3 ragazzi, stanno maturando giorno dopo giorno e il sound sentito ieri sera non è inferiore a quello di artisti più blasonati.
Ieri sera hanno saputo alternare momenti acustici a momenti rock, momenti dolci a momenti più duri.
“Voglio star con te”, “non deve mancare”, “Sembra semplice” hanno tutto un altro sapore dopo ieri sera, l’energia che è sprigionata durante queste 3 canzoni non l’avevo sentita in anni di live degli studio3.
Come ogni data zero ha avuto i suoi difetti com’è giusto che fosse però, alla fine, quello che conta è l’aria che si respira, la musica che si ascolta, le parole che si urlano, il guardarsi negli occhi con chi vedi da anni, sempre in prima fila, sempre presente a sorreggere il gruppo nei momenti di difficoltà.
Ragazzi di Milano e del nord in generale, teniamoci stretta questa data, le emozioni che ci ha dato e continuiamo a supportare questi ragazzi nel tentativo di fargli avere quel successo che meritano e che, in molti hanno raggiunto per vie traverse, non necessariamente meritandolo.

Radio Deejay – Grande da 30 anni

•1 febbraio 2012 • Commenti disabilitati

Come ormai tutti avrete saputo, specie se siete tra i pochi a non ascoltare radio Deejay, ieri sera in quel del Mediolanum Forum, si è consumata la grande festa per il trentennale dalla nascita della radio, da quando, nel lontano 1982 Claudio Cecchetto diede vita a quella che nel corso di ormai 3 decadi è diventata la radio numero 1 del panorama italiano.

Ovviamente il Forum era sold out e i bagarini fuori dalla struttura non cercavano di venderti dei biglietti ma bensì di comprarli, tale era la richiesta da parte di chi non è riuscito ad acquistarli nelle scorse settimane.

Nonostante la forte nevicata che è caduta sulla città di Milano e su un po’ tutto il nord Italia, nessuno ha voluto rinunciare alla possibilità di vedere riusciti su un unico palco i migliori esponenti della radio, della tv e della musica che il panorama italiano possa offrire, su tutti Fiorello e lo stesso Cecchetto, ma andiamo con ordine e partiamo dal principio.

Una volta fatto ingresso nel forum, di impatto immediato è stata la vista dell’enorme palco allestito per l’occasione, un palazzo con 2 balconate a simboleggiare il palazzo di Via Massena 2 dove risiede la radio. Dalle 2 balconate La Pina e Diego si sono intervallati in collegamenti con ospiti del passato e del presente, da Amadeus a Paoletta, Dai Dogo a Marracash in un immenso viale dei ricordi che ha abbracciato tutte le generazioni presenti ieri sera.

La musica di DJ shorty ha fatto da tappeto musicale fino all’inizio della festa vera e propria; se devi stare ad aspettare almeno lo fai con della bella musica e un dj che sa come fartela ascoltare.

A fare da apripista sono stati Vic e Laura Antonini, entrambi elegantissimi, un breve momento di saluto prima dell’inizio vero e proprio della serata, un medley di canzoni cantate dal coro degli Scala and Kolacny Brothers e poi boato all’arrivo di Albertino che ha scaldato subito gli animi come solo lui sa fare in consolle.

Dopo di lui Linus, il presentatore della serata, è arrivato sul palco e da lì è iniziata una cavalcata emotiva senza fine, con musica, colori, costumi che hanno caratterizzato questi anni e ovviamente all.

Sul palco si sono visti per lo più volti storici della radio, da Gerry Scotti a Platinette passando per Amdeus, Roberto Ferrari, DJ Angelo, Nicola Savino, Fabio Volo e tanti tanti altri.

Tutti vestiti bene, ovviamente, come del resto il pubblico, che ha recepito a pieno il messaggio che da settimane andava in onda in radio e in tv. Ne facciamo 30 ma festeggiamo il 31 e tutti vestiti bene.

I picchi di entusiasmo si sono raggiunti con Max Pezzali, Lorenzo Jovanotti e non è nemmeno il caso di dirlo, del mattatore della tv italiana, l’uomo dei record Rosario Fiorello, che si è cimentato in alcuni pezzi anni 90, quando, come dice lui “nella musica ero qualcuno”, gag con Baldini e Cremonesi.

Sembrava davvero di stare ad una festa di famiglia, ma non solo gli artisti davano l’idea di famiglia, tutti i presenti davano questa idea, solo Radio Deejay riesce in questo.

La serata non poteva che chiudersi con l’apparizione del creatore, Claudio Cecchetto, il padre artistico di molti di loro che ha ricordato quel lontano febbraio del 1982.

La musica è tornata a farla da padrone alla fine, con la deejay parade, con gli indimenticabili e indimenticati Fargetta, Molella e Prezioso in classico stile megamix anni 90, mentre tutti quanti accorrevano sul palco a festeggiare e a prendere il loro applauso, da Federico e Marisa, Frank, SJ, I Vitiello per finire con Gu.

Appuntamento, spero, tra 10 anni, per i 40 anni di questa grande famiglia.

Voglio star con te – Studio 3 live

•29 gennaio 2012 • Commenti disabilitati

Ieri sera in quel di Scandiano (RE) abbiamo assistito a una nuova performance live degli Studio 3, che stanno scaldando i motori per l’uscita del nuovo album, Capitolo 2,  a marzo e per la data di presentazione a Milano, a fine Marzo dove, per parola dello stesso Vetro, ne vedremo delle belle.

Serata particolare, quando ti muovi da Milano e vai così lontano per una serata musicale ti aspetti qualcosa che valga la pena del viaggio; è stata l’occasione per ritrovarsi assieme, family e studio 3 come non accadeva da diverso tempo.

I ragazzi sono stati disponibilissimi, segno che l’attaccamento ai vecchi sostenitori è sempre forte nonostante le “facce nuove” che si vedono a ogni loro esibizione.

Passiamo però alla musica, che è la cosa più importante quando si va a un concerto.  Subito si è notato sul palco, ancora prima dell’inizio, un pianoforte. Quando su un palco c’è un pianoforte, la serata prende tutto un altro corso, se poi al piano ci aggiungi una chitarra e tre belle voci il mix è riuscito.

Riuscire a tenere costante e alta l’emozione e la tensione, durante la prima parte suonata con le basi e la parte acustica,  non è sempre facile, ma aver variato la scaletta rispetto alle solite uscite, aver fatto comunque una parte acustica molto corposa è segno che qualcosa sta cambiando, che il capitolo 2 sta davvero nascendo, sia nelle musiche che nei live. In questo mondo, in un particolare momento economico-politico come questo, per rimanere in vita devi mutare ogni giorno e loro, a piccoli passi lo stanno facendo e il pubblico se ne sta rendendo conto.

A presto ragazzi, vi aspettiamo a Milano.

 

Dietro le apparenze

•25 gennaio 2012 • Commenti disabilitati

Dopo la data del 21 gennaio in quel di Roma, ieri è stata Milano a riabbracciare Giorgia dopo un’attesa di 3 lunghi anni. Due date che fungono da anteprima di quello che sarà il vero “Dietro le apparenze tour 2012″ che partirà a Marzo. Una cornice di pubblico degna delle grandi occasioni, sold out in ogni ordine di posto ha reso tributo a questa grande artista italiana con ben 3 standing ovation nel corso delle 2 ore di concerto. Due ore caratterizzate da un viaggio nella memoria con canzoni epiche come “E poi” o “come saprei” con cui ha aperto il live o “Di sole e d’azzurro” resa magnifica dal coro che la accompagnata in una versione a cappella da pelle d’oca che ha trovato il favore del pubblico fino ad arrivare alle più recenti “è l’amore che conta” e “il mio giorno migliore”. Uno spettacolo di luci e suoni con al centro la potenza, la dolcezza e la sensualità di una voce che sa anche graffiare. Un pubblico variegato che abbracciava un po’ tutti, famiglie, giovani coppie, ragazzini e anche persone più mature ma tutte entusiaste di quello che Giorgia ieri sera ha saputo donare. Non solo un momento per staccare dalla vita quotidiana ma una lunga emozione. Sono passati 3 anni, Giorgia ha ritrovato il suo pubblico e il suo pubblico ha ritrovato lei e quasi certamente il sold out di Roma e Milano non saranno casi isolati.

2011 in review

•1 gennaio 2012 • Commenti disabilitati

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

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Goodbye 2011

•30 dicembre 2011 • Commenti disabilitati

Mamma mia quanto tempo è passato da quando ho scritto per l’ultima volta, era ancora estate e faceva caldo!

Siamo ormai giunti alla fine dell’anno e come tutti gli anni si dovrebbe fare un sunto di quello che c’è stato di buono e di cattivo per trarne le giuste conclusioni e fare i soliti buoni propositi per il nuovo anno.

Dato che di stare a ricordare le cose brutte non ne ho la minima intenzione mi limiterò a parlare di quelle poche cose che per me sono state positive o che per lo meno hanno rappresentato qualche attimo di buonumore per me.

Amici che si sono sposati, viaggi, Roma e la Sardegna sono le mete preferite un po’ in tutti i mesi e in tutte le occasioni.

I concerti? Vogliamo parlare dei concerti? Ma quanti ne ho visti quest’anno? Da maggio a luglio è stato un susseguirsi di concerti e di spettacoli.

Vedere per la prima volta Max Pezzali, i Take That, i Bee Hive, gente con la cui musica sono praticamente cresciuto è sempre un motivo per essere felici.

Cominciare un nuovo corso, sceneggiatura e regia, e scoprire che quello che si scriveva per il teatro, non va per niente bene per il cinema!

Ricominciare a uscire con i vecchi amici delle medie, dopo quasi 20 anni è interessante vedere che alcuni di noi sono gli stessi cazzoni di un tempo :D

Tanti nuovi incontri, anche qualche addio, ma i nuovi incontri sono sempre positivi.

In chiusura d’anno poi l’episodio più bello, passare la vigilia di Natale a Radio Deejay! Dopo 20 anni di totale fedeltà ad un’unica e sola radio è stato veramente un momento emozionante. Frank, SJ credo che non mi dimenticherò mai della giornata trascorsa assieme a voi e a tutti i compagni di avventura.

Prima di chiudere volevo fare un augurio di buon 2012 a chi c’è stato dall’inizio dell’anno, a chi è arrivato in corsa e a chi se n’è purtroppo andato. Ognuno di voi ha rappresentato un tassello importante di questo 2011!

Auguri

 
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